Agency Spotlight Corner: AJEPCOM

AJEPCOM è la prima azienda a ottenere lo status di Partner Ufficiale Silver di Elementor. Abbiamo intervistato Giuseppe Guerrasio, il fondatore, per conoscere meglio la sua agenzia e le sue strategie di business.
Title Agency spotlight Corner: Ajepcom, Elementor Partner program. On the right, there is an image of Giuseppe Guerrasio, founder

Questa è la pubblicazione del video e la trascrizione dell’intervista ad AJEPCOM

Un’agenzia nata 20 anni fa, in un mondo in cui internet non era ancora alla portata di tutti, in cui Google muoveva i primi passi e i primi siti erano statici, sviluppati in HTML. Ora è un’agenzia che offre alla sua clientela consulenze di comunicazione e strategie di posizionamento sul web a 360 gradi.

Un’agenzia che ha saputo vivere il tempo e cambiare le proprie strategie con il mutare dello scenario intorno a sé: AJEPCOM, la prima agenzia a ottenere lo status di Partner Silver Ufficiale di Elementor.

Abbiamo incontrato Giuseppe Guerrasio, il suo fondatore, per farci raccontare meglio le sue strategie aziendali, i risultati raggiunti, le sfide che incontra ogni giorno.

Il video dell’intervista a Giuseppe Guerrasio, fondatore di AJEPCOM

Trascrizione dell’intervista

Introduzione e presentazione

Laura Sacco: ciao, io sono Laura Sacco, Partner Manager di Elementor per l’Italia, e oggi inauguriamo un nuovo spazio del Programma Partner: Agency Spotlight, l’angolo dell’agenzia, ovvero l’agenzia sotto i riflettori. In questo spazio ospiteremo di volta in volta delle agenzie partner di Elementor. Oggi con noi c’è Giuseppe Guerrasio della web agency AJEPCOM. Ciao Giuseppe!

Partiamo subito con una domanda semplice: raccontaci un po’ di te; sei il fondatore dell’agenzia, spiegaci come ci sei arrivato, come hai deciso di crearla e di che cosa vi occupate.

Giuseppe Guerrasio: sì, innanzitutto grazie per questo invito e per questa intervista. L’agenzia nasce quasi per caso; in realtà, AJEPCOM nasce come un’azienda informatica di vecchia data, che esiste da quasi vent’anni e si è evoluta nel tempo, proprio nel periodo in cui è esploso il boom di Internet, arrivando nelle case di tutti. Proprio per questo si è adattata ai tempi: da azienda informatica che si occupava di sviluppo classico, ha iniziato a sviluppare per il web, crescendo piano piano. È arrivata a essere quella che è oggi quasi per caso: un giorno ci siamo affiancati ad altri per lo sviluppo di un sito web specifico, curando anche tutta la parte di marketing e l’ottimizzazione SEO, ovvero tutto ciò che va oltre il semplice sviluppo del sito. Abbiamo iniziato a farlo quasi “per gioco”, pur avendo le conoscenze, e, inaspettatamente, su questa base abbiamo costruito la nostra agenzia attuale, in cui lo sviluppo web è il nodo centrale, ma copriamo a 360° tutto ciò che può gravitare intorno a un progetto digitale. Infatti, una delle motivazioni per cui siamo arrivati a Elementor è che ci permette di gestire le attività a 360°, semplificandoci il lavoro e consentendo all’agenzia di essere la realtà strutturata che siamo oggi, capace di rispondere ai clienti su tutto ciò che riguarda una vera web agency.

L’approccio di Ajepcom con i clienti e la crescita negli anni

Laura Sacco: quindi non vi occupate solo dello sviluppo di siti, ma dello sviluppo di progetti digitali complessivi?

Giuseppe Guerrasio: sì, facciamo sviluppo digitale chiudendo il cerchio completo del percorso del cliente. Oggi sviluppiamo siti, soprattutto perché ce li chiedono, ma accompagniamo l’azienda nel suo percorso completo includendo campagne su Google Ads, Meta, TikTok e l’advertising in generale. Seguiamo il cliente per aiutarlo ad avere successo sul web, perché il nostro scopo non è solo fare profitto per noi, ma far fare profitto anche ai nostri clienti. Dico sempre che i nostri clienti sono in realtà nostri partner e noi siamo partner loro. C’è bisogno di un progetto di crescita da portare avanti insieme. Costruiamo rapporti stabili negli anni e non ci limitiamo a “vendere il sito web”, ma facciamo consulenza a lungo termine, perché ottenendo risultati per loro li otteniamo anche noi.

Laura Sacco: mi hai dato l’assist perfetto parlando di partnership, perché AJEPCOM è ufficialmente la prima agenzia partner ufficiale di Elementor, un grandissimo risultato ottenuto in poco tempo.

Cosa avete visto nel programma di partnership di Elementor che vi ha spinto ad accelerare così tanto?

Giuseppe Guerrasio: grazie per il complimento e per il riconoscimento, per noi è una grande soddisfazione. Abbiamo scelto di diventare partner perché cerchiamo rapporti stabili e duraturi, sia con i clienti che con i fornitori. Nel momento in cui scegliamo un partner, la prima cosa che cerchiamo è un supporto che sia all’altezza delle varie situazioni. Lavorando molto all’estero, avere una persona di riferimento in Italia, con cui capirsi subito e che conosca il mercato, è stato il fattore primario. Elementor ci ha dato lo strumento, il prodotto, la persona e, soprattutto, un supporto tempestivo che “parla e ascolta”. Si vede che il programma è fatto su misura per le agenzie che vogliono crescere insieme. Abbiamo aderito subito per non perdere l’occasione: quando hai a disposizione uno strumento adeguato che ti permette di crescere, devi sfruttarlo il prima possibile. Inoltre, la visibilità internazionale che ti garantisce uno strumento come Elementor, che copre una fetta enorme dei siti WordPress nel mondo, è un fattore non indifferente. Poter dire con orgoglio di essere “Silver Partner di Elementor” è importantissimo.

Laura Sacco: noi siamo orgogliosi che tu possa dirlo; la relazione che si instaura tra noi e il partner è proprio uno dei capisaldi di questo programma.

Come vedi la tua agenzia e lo sviluppo di questo progetto tra un anno?

Giuseppe Guerrasio: Siamo in un periodo di forte crescita, anche all’estero, ed è un altro motivo che ci ha spinto a investire subito in questa direzione. Tra un anno vedo la mia agenzia forte, con i ragazzi che sviluppano e si occupano di marketing, consapevole di aver lavorato bene e di essere cresciuta nel modo giusto. Vorrei avere relazioni stabili e continuative in tutto il mondo. Mi piacerebbe creare una rete non solo con i clienti, ma anche con altre agenzie, collaborando a livello di comunità open source. Credo molto nella filosofia e nella mentalità di questa community. Anche se ci saranno altre decine di agenzie partner, non le vedo come concorrenti diretti, ma come realtà che “evangelizzano” e portano avanti il nostro stesso sapere, con cui poter collaborare per far crescere la comunità globale e locale.

I parametri che AJEPCOM considera parametri di successo

Laura Sacco: tornando alla tua agenzia: voi acquisite i clienti proponendo un progetto complessivo. Quali sono i parametri che ti fanno dire “questo è un progetto di successo di cui vado orgoglioso”, al di là dei numeri e del fatturato?

Giuseppe Guerrasio: hai centrato perfettamente il punto. È una domanda che rivolgo spesso anche a me stesso. Sicuramente un’azienda deve guadagnare e fatturare. Tuttavia, io metto la persona al primo posto, quindi la soddisfazione personale di chi lavora con noi è vitale. Con i miei clienti si instaurano veri e propri rapporti umani e di amicizia che vanno oltre il lavoro. Dal punto di vista oggettivo, il primo sintomo di successo è come viene percepita l’immagine dell’azienda. Una volta che l’immagine viene comunicata bene, iniziamo a ragionare sui numeri: portiamo traffico e conversioni reali a seconda dei vari canali. Il primo step è avere un cliente soddisfatto. Dopodiché ci affidiamo a diversi KPI (Key Performance Indicators) per avere riscontri quantitativi e certificare la reale “Customer Satisfaction”. Suddividiamo i progetti complessi in sotto-progetti più piccoli (es. area social, branding) per avere dati segmentati e poter dare una valutazione oggettiva al singolo dettaglio, in modo mirato.

Laura Sacco: mi piace molto questa visione umana; i dati servono per misurare, ma ciò che interessa davvero alla fine è la soddisfazione del cliente.

Il passaggio a Elementor One e all’Intelligenza artificiale

Laura Sacco: voi siete stati tra le prime agenzie ad adottare il nuovo piano “One” di Elementor. Cosa vi ha spinto a fare il passaggio di piano e quali vantaggi state vedendo nell’usare una suite completa?

Giuseppe Guerrasio: è stata una scelta che ho fatto personalmente e si è rivelata abbastanza semplice per diversi motivi. Innanzitutto, non parliamo più solo dell’editor di una pagina web, ma di un ecosistema che integra diversi strumenti e ti offre un unico punto di accesso a tutte le funzionalità. Il motivo principale per cui ho richiesto Elementor One, però, è stato l’accessibilità: la normativa europea in materia è diventata realtà e stargli dietro non è facile. Elementor ci ha proposto uno strumento completo che scansiona il sito e risolve i problemi, non limitandosi a un semplice widget minimale. Il tutto a un costo molto più contenuto rispetto ad altri strumenti esterni che spesso funzionano peggio. Inoltre, nella suite abbiamo l’ottimizzatore di immagini integrato, il Safe Mailer (per eliminare i problemi SMTP e di invio email) e, ovviamente, l’Intelligenza Artificiale con Engi. Avere un unico interlocutore con cui dialogare e risolvere ogni problematica tecnica elimina i colli di bottiglia e ci semplifica enormemente la vita.

Laura Sacco: e adesso hai anche un doppio supporto: il supporto prioritario di One e il supporto super-prioritario come Partner.

Giuseppe Guerrasio: devo dire che già nella versione free le risposte arrivavano abbastanza in fretta, ma con il supporto prioritario si riceve assistenza quasi immediata per qualsiasi dubbio.

Laura Sacco: a proposito, cosa hai sviluppato con Angi?

Giuseppe Guerrasio: avevamo un problema tecnico con un plugin per la gestione degli eventi. Ci serviva introdurre delle funzionalità che il plugin non possedeva nativamente, come mostrare i dettagli dell’organizzatore. Inoltre, il cliente aveva la necessità di dividere gli eventi visivamente per blocchi temporali: gli eventi di oggi, di domani, della settimana e così via. Il widget di base creava solo una lista infinita. In circa 10 minuti di dialogo, Engi ci ha creato il codice per un widget personalizzato che ha separato correttamente i blocchi temporali. Essendo un’intelligenza artificiale specifica e addestrata per Elementor, ci ha fornito risposte immediate e molto più mirate rispetto ad altre AI generiche.

Laura Sacco: con Angi siamo entrati a piedi pari nel discorso sull’Intelligenza Artificiale, che ormai è un dato di fatto. Come prevedete che cambierà ulteriormente il vostro lavoro nel prossimo anno? State già valorizzando queste competenze presso i clienti?

Giuseppe Guerrasio: abbiamo deciso di mettere l’intelligenza artificiale in primo piano, perché saremmo stati davvero stupidi a non farlo. La adottiamo principalmente per facilitarci il lavoro e, in seconda battuta, per sviluppare soluzioni ad hoc per i clienti (come ad esempio un piccolo strumento di ricerca interna su WordPress che abbiamo creato). Ha cambiato radicalmente il nostro flusso di lavoro: oggi facciamo ancora tutti i passaggi di design, ma facendoci aiutare, chiedendo consigli e generando bozze in tempi nettamente più brevi. L’intelligenza artificiale non è la panacea di tutti i mali e non risolverà tutti i problemi in automatico, ma è uno strumento potentissimo. Se integrata bene nei flussi aziendali, riduce le tempistiche e, a differenza di quanto dicono molti, non diminuisce la creatività, bensì l’amplifica. L’AI deve essere un’estensione del proprio lavoro, non una sostituzione: chi la userà come strumento per migliorarsi andrà avanti, esattamente come accadde in passato con l’introduzione del computer. Stiamo vivendo una rivoluzione tecnologica immensa, paragonabile a quella industriale; i lavori cambieranno, ma ho fiducia che il mondo andrà avanti e, spero, in meglio. Manteniamo sempre le persone al centro e usiamo l’AI con l’obiettivo di lasciare il mondo un pochino migliore di come lo abbiamo trovato.

Laura Sacco: mi piace moltissimo questa visione, che è perfettamente in linea con quella di Elementor: l’Intelligenza Artificiale è uno strumento a disposizione per potenziare le potenzialità e la creatività umane.

Consigli per il futuro e conclusione

Laura Sacco: ci stiamo avviando verso la fine dell’intervista, ti faccio ancora due domande botta e risposta. Che consiglio daresti a chi è più giovane di te su come gestire un’agenzia di successo?

Giuseppe Guerrasio: il consiglio migliore che posso dare è che bisogna crederci tanto, dedicarsi al lavoro con lo spirito giusto e avere un obiettivo che vada oltre i semplici numeri o il fatturato. Dico sempre che per lavorare bene, bisogna lavorare contenti. Trovate uno strumento o un partner (come noi abbiamo fatto con Elementor) che vi faccia essere felici di fare ciò che fate; credete in voi stessi, nelle persone con cui lavorate, impegnatevi a fondo e vedrete che i risultati arriveranno.

Laura Sacco: e se tu dovessi dare un suggerimento al tuo “io” ventenne?

Giuseppe Guerrasio: rifarei esattamente tutto quello che ho fatto, inclusi tutti gli errori e gli sbagli, perché i traguardi che raggiungo oggi li ho ottenuti proprio grazie agli sbagli del passato. Forse l’unica cosa che gli direi è di avere un po’ più di coraggio nel portare a termine i progetti che gli vengono in mente. In passato ho abbandonato tante idee perché mi è mancato il coraggio.

Laura Sacco: esatto, il coraggio di provarci accettando anche il rischio di sbagliare.

Giuseppe Guerrasio: assolutamente sì. Capire che si può anche sbagliare e non arrivare all’obiettivo prefissato. Vent’anni fa non avrei mai accettato una partnership del genere per paure infondate (il blocco della lingua inglese, la paura di avere troppe incombenze); oggi, invece, ho il coraggio di farlo e di provarci.

Laura Sacco: perfetto. C’è ancora qualcosa che vuoi aggiungere che non ti ho chiesto?

Giuseppe Guerrasio: voglio solo ribadire che sono veramente contento del rapporto umano che si è stabilito con Elementor e con te. È difficile trovare dall’altra parte realtà lavorative capaci di calarsi veramente nei panni dell’agenzia, sempre disponibili e che tengano così tanto alla comunità. È stata la conferma definitiva di aver fatto la scelta giusta.

Laura Sacco: anche nei rapporti professionali e di partnership, il lato umano conta tantissimo. Ti ringrazio molto Giuseppe, il lavoro tra noi continua e ci vediamo alla prossima intervista! Ciao!

Giuseppe Guerrasio: ciao! Grazie a tutti.


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